Viaggio d’istruzione a Trento

Guida di Trento

 

 

 

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l giorno 12 aprile 2017, la classe 1c della scuola Fava e la classe 1a della scuola Aosta, sono andate in gita a Trento.
Arrivati alla città il primo monumento che abbiamo visitato è stata la fontana di Nettuno. Sotto la statua del Nettuno la fontana è ornata da tritoni, cavalli marini e da altri gruppi di scultore, originalmente opera di Stefano Salterio, poi sostituiti nel 19 secolo da copie eseguite dallo scultore Andrea Malfatti su disegni del pittore Ferdinando Bassi.
Il secondo monumento sono state le case Cazuffi-Rella. Sono due palazzi attigui XVI secolo siti in Trento, in piazze del Duomo n. 10. La facciata prospiciente la piazza è adorna di affreschi attribuiti al Fogolino. L’arte di dipingere le facciate degli edifici è diffusa anche nel trevigiano e spesso avveniva in concomitanza di eventi importanti.
Il terzo posto è stata via Belenzani. È una delle più belle, eleganti e ampie vie. È affiancata da palazzi di tipo rinascimentali con facciate affrescate.
Il quarto posto è stato il Castello del Buonconsiglio. È il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città.
Il quinto monumento è la Cattedrale di San Vigilio. È la principale chiesa cittadina ed è stata edificata sull’area in cui era originalmente presente un antico tempio dedicato a San Vigilio, da cui prende il nome ed è anche il patrono della città.
Il sesto monumento è Palazzo delle Albere. Villa-Fortezza edificata dai principi vescovi di Trento Madruzzo nel XVI secolo, Palazzo delle Albere deve il suo nome alle due file di pioppi che un tempo costeggiavano la strada che dalla città portava all’ingresso della villa, al quale si giungeva passando sotto l’Arco dei tre portoni, posto all’inizio del lungo viale.
Il settimo è una piazza e si chiama Piazza Duomo. È stata definita una delle più belle piazze del mondo. Senza dubbio è una delle più caratteristiche e policrome. Il suo effetto scenografico è davvero sorprendente e si accompagna armoniosamente alla colorazione degli edifici che la delimitano.
L’ottavo posto che abbiamo visitato è stato Palazzo Pretorio fu, tra il IX E IL X secolo, la residenza dei vescovi tridentini. Assunse questo nome per via della corte di giustizia e del Pretore che qui ebbe sede dall’XI secolo. È anche citato come Palazzo Episcopale dove si rende giustizio. La residenza vescovile fu trasferita nel 1255 nella fortezza del Buonconsiglio dal vescovo Egnone di Appiano, determinando il progressivo abbandono dell’antico palazzo.
Il nono è una piazza che si chiama Piazza Dante. Il Monumento a Dante è un gruppo scultoreo dedicato a Dante Alighieri, opera dell’artista fiorentino Cesare Zocchi, situato nel parco antistante alla stazione ferroviaria. Fu realizzato come simbolo della lingua Italiana e dell’Italianità della città 1896 allorchè il Trentino era territorio della Contea del Tirolo, nell’Impero austro-ungarico.
L’ultimo monumento è un palazzo che si chiama Palazzo Roccabruna. Sito in via SS. Trinità 24, si sviluppa su tre piani, ha un cortile sul retro e presenta sulla facciata settentrionale un portale bugnato racchiusa tra due panche in pietra, con lo stemma dei Roccabruna sulla chiave di volta.
Nel pomeriggio le due classi si sono divise in diversi laboratori la classe 1c ha fatto un laboratorio sui personaggi da favola o mitici eroi. Lo svolgimento era lo stesso cioè leggere una favola o un mito e descrive i personaggi e i dati.
Verso sera siamo ritornati a scuola dove cerano i nostri genitori che ci hanno portato a casa.

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