Rafting e visita naturalistica al parco dell’Adige

La discesa fluviale  che abbiamo effettuato, corrisponde al tratto cittadino dell’Adige (8,5km), con partenza dalla Diga del Chievo e arrivo presso il maneggio del Boschetto (lungadige Galtarossa,). Dopo la distribuzione del materiale nautico, che consiste in un giubbotto salvagente e una pagaia, ci siamo divisi in gruppi di 10 persone e abbiamo ascoltato la spiegazione delle tecniche di base della navigazione fluviale. Ecco finalmente  la discesa ha inizio!!
Ciascun gommone era condotto da una guida fluviale F.I.Raft. (Federazione Italiana Rafting).

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Lungo il percorso abbiamo  effettuato tre soste e ascoltato i racconti sull’antico utilizzo del fiume e sulla storia dell’idrografia veronese. Ci hanno fatto notare che in alcuni edifici ci sono delle targhette che indicano l’altezza raggiunta dall’acqua nei periodi di piena. Subito dopo una famosa esondazione furono costruiti gli argini che riparano tutte le case che costeggiano il percorso dell’Adige nel centro della città. Con la costruzione degli argini cominciò ad essere più difficile il passaggio delle navi che in quel periodo traspotavano le merci, osservando il ponte di  Castel Vecchio, possiamo infatti vedere come gli archi verso l’esterno siano più alti, proprio perche essendo in una curva, quando il fiume era in piena l’acqua si alzava di più verso l’esterno e le navi non riuscivano a passare. Lungo tutti gli argini si possono notare dei ganci che servivano per l’attracco delle navi che dovevano scaricare le loro merci.A partire dall’ultima sosta, in corrispondenza della vecchia dogana sede del Canoa Club Verona ci hanno organizzato  una simpatica gara tra i gommoni con partenza in linea.

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La tranquillità del fiume Adige, e la giornata meravigliosa piena di sole  ci hanno accompagnati per tutto il tragitto fino alla prima tappa della nostra uscita , località Boschetto.

Qui, dopo un lauto pranzo, ci ha raggiunto la guida dell’associazione Raganella. Il percorso, a piedi, si è snodato nella zona fra località Boschetto e la diga Santa Caterina tra rive, argini, boschi canneti e l’isola del Pestrino ,dove si trova un bosco igrofilo indisturbato. All’osservazione della vegetazione e degli uccelli di fiume si è abbinata la descrizione dell’ambiente fluviale e degli invertebrati acquatici.Qui abbiamo raccolto : foglie, terra, acqua del fiume, animali che rappresenteranno l’inizio del nostro studio in classe .

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