Prevenzione a scuola ( botti in sicurezza )

Quest’anno la polizia di stato ha organizzato una campagna di sensibilizzazione tra i più piccoli, andando nelle scuole, per spiegare i rischi e le semplici, ma essenziali precauzioni che devono essere conosciute da tutti per l’utilizzo dei fuochi d’artificio, spesso non sicuri e causa di incidenti gravi o addirittura la morte.

Hanno mostrato loro i diversi tipi di fuochi d’artificio:

Le candeline o stelline, si pensano innocue, ma sono veramente pericolose perché  bruciando creano un calore pari a 2000°. Sono pericolose perché  fanno fatica a spegnersi, persino in acqua.

I bengala , sono come le stelline, ma con un’unica differenza, sono avvolte da un tubo di carta e sparano palline infuocate e possono esplodere in mano.

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Il razzo è uno dei più pericolosi fuochi artificiali, il suo funzionamento crea un’esplosione. Possono utilizzarli solo gli artificieri che hanno avuto il permesso.

Le fontane hanno un funzionamento a terra, viene accesa una miccia e bisogna allontanarsi subito perché lancia una fiammata di 3-4 metri di altezza.

I mortai hanno la struttura di un tubo, al cui interno viene inserita una miccia molto lunga che termina con una sfera. Prima di accendere la miccia, i mortai devono essere posti su un piano liscio e sicuro per evitare incidenti, è considerata un’arma.

Gli spettacoli pirotecnici hanno una pericolosità elevata perché hanno 25 colpi e ne sparano uno al secondo. I più grandi possono avere anche 100 colpi. Bruciano alla temperatura di 2000°, quindi non si possono spegnere.

I petardi esplodenti sono i fuochi artificiali più pericolosi in commercio e possono essere mortali, sono quelli che recano maggiori danni soprattutto ai ragazzi. Dentro ai petardi si trovano 50g di polvere da sparo, mentre le bombe a mano ne hanno circa 30-35g. Non bisogna mai accenderli in mano.

Oltre alle spiegazioni hanno mostrato video di fatti realmente accaduti dove ragazzi e adulti hanno subito lesioni molto gravi per aver adoperato male i fuochi d’artificio.

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Una campagna di prevenzione, voluta dal questore, con la presenza di agenti specializzati che svolgono oltre alla loro attività di artificieri antisabotaggio in servizio all’ufficio di polizia di frontiera aerea dell’aeroporto Catullo, anche quella alla divisione della polizia amministrativa che controlla le rivendite dei fuochi d’artificio che non devono essere venduti ai minori di 14 anni.

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