Visita all’azienda “Oleificio Redoro”

Quest’anno, nell’ambito dei progetti per l’orientamento delle classi seconde, ci siamo recati in visita al frantoio Redoro di Grezzana sulle colline della Valpantena, un’azienda nata nel 1895. La Redoro è proprietaria di altre aziende : una a Mezzane e una sul lago di Garda. L’azienda produce prodotti 100% italiani DOP ( denominazione di origine protetta ).

La nostra visita è iniziata con l’analisi  della filiera di trasformazione: dagli olivi alla vendita,e la nostra guida, la proprietaria dell’azienda , ci ha spiegato che in questo percorso di trasformazione non esiste un lavoro più importante dell’altro per ottenere un prodotto di qualità. I giovani che si presentano con un curriculum per lavorare devono dimostrare di essere educati, disposti a sacrifici, e soprattutto conoscere l’inglese, perchè gran parte  del mercato è all’estero.

Gli olivi dell’azienda presentano la garanzia AIAB, cioè garantisce la coltivazione dei prodotti da agricoltura biologica, per questo alcune delle piante, assalite da una mosca parassita che divora le olive, presentavano una piastra gialla con una fialetta contenente una sostanza naturale ( ferormoni ) che attira il parassita e rimane invischiato nella piastra adesiva. Altre piante presentavano la rogna, una malattia che colpisce i tronchi e i rami, trattata con calce, ma che non danneggia le olive.

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Le olive senza difetti vengono abbattute dagli alberi con rastrelli e pinze particolari e raccolte con delle grandi reti. Non si aspetta che cadano dagli alberi da sole perchè altrimenti le olive sarebbero  troppo mature e il loro sapore potrebbe non essere pregevole.

Una volta raccolte, le olive vengono trasportate nel frantoio dove si conservano, per un massimo di 48 ore, disposte in strati di spessore massimo di 10 cm in ambienti aerati. Quindi vengono , lavate, per allontanare l’eventuale terriccio e defogliate.

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L’operazione di estrazione dell’olio inizia con la molitura delle olive sane con macine a pietra e con il sistema della spremitura a freddo. Quindi passa il tutto attraverso una macchina che separa i noccioli dal liquido . I noccioli una volta seccati vengono riutilizzati come combustibile.

L’olio perfetto non può avere un’acidità superiore allo 0,8%, comunque un’acidità troppo bassa non denota una qualità molto alta.

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L’olio d’oliva invece è un olio trattato con solventi per togliere odori e sapori sgradevoli dovuti all’impiego di olive non del tutto sane e viene utilizzato per cucinare.

Quindi abbiamo seguito il processo dell’imbottigliamento in tutte le sue fasi ed alla fine le bottiglie vengono etichettate e vendute nello spaccio interno, nei negozi e anche all’estero.

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